Innocenze associative

Passeri in volo, umide foglie solitarie,
ordinarie miserie dei nostri giorni provvisori.
Come due fiammelle innamorate luccicano
i tuoi occhi, e delicati respirano i tuoi seni,
timidi di gioventù. E là, sulla cima delle idee,
come un fiume in piena si sciolgono non più
perplessità ed angosce, ma soltanto ricordi
di memorie. Dunque, fu la grazia dell'omaggio
offrirsi, capacitando il senno che, con amore
illuminò i miei anni in te trascorsi.
Dunque ci fu un distacco battagliero,
regole e distanze, incertezze e incomprensioni?
Altrove un trono di ghirlande, qua e là
vittorie ed amichevoli rapporti.
Perciò ti regalai le rose, sottomettendomi
alla tua femminea grazia, alle
notizie dei tuoi pianti che
avevano commosso il mio pensiero.
E l'innocenza trasparì.
Per cui non fu rivolta il tuo
dolore di lasciarmi al mio destino.
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