Il mare è uno scroscio compatto
Il mare è uno scroscio compatto,
oggi,
un urlo da stadio.
Ti devo il profondo degli occhi,
la promiscuità delle genti,
un dubbio affogato sotto il palato.
E' così che dalla tua guancia
ne ricavo un bacio
per poi fallire al largo.
Quando all'imbrunire
ritoccai terra
lo feci a peso morto;
hai lasciato spalle e fianchi
pesanti sulla spiaggia
come se la voracità della
terra
t'avesse assorbita
appagante.
Da quell'ultima volta
i miei cenni sono ancorati
a riva,
alle scritture di getto delle
tue gambe,
al parto gravoso dei nervi
sottopelle.
A levante il cielo ha
sciolto le redini,
fugato le nubi.
Il mare rizza l'orecchie
per sentirti ancora una volta
respirare.
©
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Commenti (1)
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Clodiaf09041 giugno 2010
Indefinibile e misteriosa questa figura, che immagino femminile, legata al mare e alla terra come una magna mater distesa ad attendere l'uomo. Un senso di fuga e di ritorno. Molto bella.
