Del tempo inghirlandato

Io salirò oltre i pendii dell'esistenza,
euforico signore, per ricordar del
tempo sole e l'età d'oro. Adulerò
la voce tua che cresce nell'ascesa
del mio adorato proferire.
L'eterno si dirada e si trasforma
in docili pensieri, figli dell'anima
sognante di pure ed incontaminate
melodie. L'eccellere femmineo
traluce di fluttuante amor riverso.
Sogni tra le pietose stelle.
Io cavalier, respiro quel tesoro
di nobiltà di sensi e di rispetto amor.
Ascolto la speranza che danza
con il cuor che riconquista i
pregi dell'anima romita. Nel
silenzio che l'amore sa diletto.
Oh profumate fronde, in
segno di letizia, il meditare prilla
di fiore in fiore affabilmente.
Illimitato strale.
Nubile miranza.
Io resto ai bordi della tua
magnificenza.
Piacevole giardino di colori che,
dolcemente ora profumano d'amor.
Il desiderio incanta.
Solo e nel silenzio di questo
tempo inghirlandato, l'organza
del tuo velo accende l'orizzonte,
ove io poso il mio cercare in attesa
di speranza in suono di tua voce.
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Commenti (1)
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Gianny Mirra13 giugno 2010
Versi raffinati per una poesia intensa e avvolgente. Il respiro del tempo sembra scivolare sulle parole, sui suoni e le immagini evocative. Complimenti.