Metti White Rabbit: voglio un suono ascendente
la nostra poesia è una puttanella imbronciata, figlia di tubetti di maionese da
sorseggiare. figlia di tubetti di sangue da maledire. figlia di tubetti di notti insonni, di
tubetti di letame. figlia dei nostri anni arancioni in tubetti, in tubetti o forse
no.
la parola tubetti è più di quanto possiamo sopportare: avrei voglia di un gelato di psichedelia, di un
gelato di stramonio, di un gelato di coniglio bianco: come no, ehm, la luna e l'amore e le stelle e i
baci e la tua bocca che incontra la mia, ah! di perdite di tempo, e di librerie, è pieno il bizzarro
mondo.
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