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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Walther Avreliano von Graeber
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Riflessioni 6 luglio 2010 · lettura 1 min · 3614 letture

A Dachau nevica d'Estate

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Walther Avreliano von Graeber 128 poesie pubblicate
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Lontani i ricordi della mia Varsavia, si susseguono in un mare di calci e pugni, urla d'infanzia per la via, e fiori spezzati come in un sogno. Le melodie passate, sono ora paglia bagnata, di cui gli odori infestano gli umani stracci affamati, senza la misericordia agognata. Il cielo arriva fino alle baracche, ma dentro vi è cenere animata, fragile come foglie secche, uccise da filo spinato. E spinato è anche il mio cuore, cinto da un odio che non muore, e non servono le preghiere pensate, poiché qui a Dachau nevica anche d'estate.
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Alla memoria.

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L'autore
Walther Avreliano von Graeber

Malum est mulier sed necessarium malum.

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Commenti (2)

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Anna Maria Scamarda7 luglio 2010

Anche se non ho vissuto sulla mia pelle questo orrore, io lo sento... come un macigno sul cuore, il peso dei crimini che sono stati compiuti nel mondo. Quanto male possono riuscire a fare gli oppressori! Ma la loro vittoria più grande credo sia quella di riuscire ad insinuare il corrosivo sentimento dell'odio nel cuore di chi non avrebbe voluto conoscerlo. Non permettiamo che i nemici di Dio abbiano la suprema vittoria sui loro ignominiosi crimini! Nulla potrebbe farli arrabiare di più di un nostro sorriso! E l'anima sarà libera! Come quel fiore che incontaminato dal male, spunta fra le macerie, confermando caparbio, una volta di più, la Vita sulla morte eterna dei nostri nemici.

Grazia Bianco27 gennaio 2014

Dolente ogni verso mi trafigge ...i tuoi versi stillano sangue e sofferenza... la neve sarà sempre maculata di rosso, sangue di chi inutilmente è caduto ...