Tratti d'inganno
Montagne d'ombra accovacciate
al limitar dei miei sospiri
interamente a te condensi.
Non basterà portare indietro
i giorni e gli anni miei per
taroccare il nostro amor.
La penna scrive, il petto duole
e tu mi fissi inorridita dalla
pietraia del tuo cuor.
Allarga in me o memoria
i tratti di quell'amor che
io non voglio affliggere.
Se fossi stato cieco avrei
scolpito il tuo ritratto oltre
le nubi dell'incanto. Ma son
vedente e sordo, nel
misurar con gli occhi, nel
rincuorare il mio sommesso
aspetto, nel mio giocare
audace di lizzi e lazzi gai.
Un uomo immerso al limitar
del credo nel non voler
una qualunque spiegazione.
Sentori di un inferno che
onor vuole rimosso. M'involo
acceso nella notte a testa alta.
Si, naturalmente piangerò.
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