Senza Pace
L'asfalto caldo costringe i miei occhi,
a guardare là, dietro volti tetri,
dove la neve non cade a fiocchi,
dove il vento sfonda arrabbiato tutti i vetri.
E' il clamore di una guerra che non c'è,
è l'odio di un paese in ginocchio,
il blindato è in fiamme,
ed io lo guardo e lacrimo da un occhio.
La Pace dei popoli,
attende lieta la sua ora,
mentre io mi presto alla vergogna,
di chi più non sogna.
Madre, che ci guardi morire,
sappi che l'ho vista camminare,
permettimi di sorriderle ancora,
di pensarla viva ora,
il pianto è soltanto un ricordo,
tra il tonfo delle bombe sordo,
urla di bambini si levano in cielo e chiedono pietà,
concedi loro una meritata serenità!
Madre, che ci guardi morire,
prendi me, solo me,
a nulla è servito pensare,
cadere è soltanto il principio,
amare è solo la fine di un auspicio,
per chi come me,
spera di annegare deriso,
nei candidi Campi Elisi.
©
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