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Impressioni 15 luglio 2010 · lettura 1 min · 1219 letture

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Fausto 20 poesie pubblicate
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Uscii all'alba alla ricerca di mio figlio, giaceva lì come un binario offeso nel dimenticatoio di un cantiere in disuso, con il volto nell'estremo commiato al bozzo e un pasticcio di capelli da tempo scombinati come pasta scotta, la macchina un appunto accartocciato non poco lontano. La valle del Serchio è una donna a bocconi in preda ai fumi dell'alcol. Sull'alba alla pari di un infuso sanguinolento e tra le guincaie anche la morte avrebbe bisogno di bonifica. Indeggia ad un serpe nero e coatto Per chi lo conosce è come una ritenzione, un olocausto tra i denti, Lui che si sazia solo di morti violente, come quella nera stretta che ti plagia l'avambraccio, quell'impasto di braccia nell'Apocalisse del saluto Romano.
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Fausto
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Commenti (1)

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mario calzolaro15 luglio 2010

Un messaggio alto e forte come un urlo, come la rivolta, il riscatto... la libertà.Una poesia di "rabbia" totalmente condivisa.