Quando memoria avanza
Sento il mio cuor tremar
innanzi desto. Nuovo piacere
avanza denso e sottomesso.
Ritto e seducente, solco di
nuova lei, maggior fortuna.
Le idee non riescono a star
ferme e piove brutalmente.
Una garbata compunzione,
un riso incuriosito, due ciglia
esternamente intelligenti, e
l'aria ricca da regina, adorabile
e sinuosa in portamento.
Fuggon dalla memoria tratti
d'esilissimi sospiri che
pronunciano in silenzio
il nome tuo.
E il vento accumula la voce,
soffiandola in disperse direzioni.
Non devo più pensarci, eppur
ritorna in mente quando
sfiorai con grazia la piena
delle labbra rosso voce,
mentre con gli occhi inumiditi
d'incantevole follia, poggiavo
dolcemente il palmo del mio
cuore sul dorso del tuo seno
illuminato e nesso.
Guardo assorto la tua leggiadra
leggerezza, quando il sole
affascina le gote, semplicemente
accese d'infiorettata squisitezza.
In velluto d'armonici ricordi,
chiudo gli occhi e aspiro
la dolce e interinata melodia.
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Commenti (1)
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G
Garrius19 luglio 2010
Bella, hai dato sfogo al tuo quadro interiore e devo dire che hai dipinto nella mia testa davvero un bel ricordo, !