Quattro tenerezze
La valle è priva di parole.
Ora regna un silenzio spirituale.
L'aria solitaria invoglia alla
quiescenza. Quatto, chino
fasci di dolcezze al mio ricordo
amato. E faccio incetta di
sorrisi, primule d'amor.
Batte il cuor per ogni calle
in ritmo permanente, piegato
a sottomettersi nel tremito
di sensi ineguagliati. Proclive
a carezzare le sue grazie, io
trasognato ascolto il suo venir.
E chiedo venia al seno suo per
essermi assopito soltanto un
infinito. Del fascino attraente
tu sei la causa e il perno.
Spazio a pieni occhi nel lago
del tuo cuor che alletta,
avvince e m'accalora in premio.
Piccola mia, noi dormiremo
cullati dalle onde, avvinti
nello stimolo che amor dona
ed infiamma. Risveglieremo
in braccia alla marea, carezze
audaci e boccioli leggeri di
voluttà incosciente.
Arriveremo a riva, assenti
d'ogni altra amenità.
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