Padre
Chiara Pinnone
26 poesie pubblicate
+ Segui
Padre,
accettami.
Sono la poetessa della solitudine.
Grido per essere ascoltata.
Ti cerco per piangere le parole
dei miei compagni e
dipingerle sulla tela dell'
Amore.
Padre, riempi la mia voce
popolata da suppliche smisurate.
Divieni parete asciutta e
consentimi di tingere il tuo petto
delle mie
impronte.
Non lasciarmi sola nel gioco umido
in cui la vita si è costruita
la sua tana.
Seguimi. Non fuggire
raggomitolandoti nell'ombra
dinanzi alla forza degli uomini.
Non lasciare che il silenzio ti occulti
come un'àncora fredda che
la mia piccola barca triste
si stanca di cercare affamata.
Padre, non lasciare che la spiga
assomigli alla mia anima
presidiata da campi di
arcobaleni neri.
Tempestami di primavera
e, come madre, avvolgi
il grembo della sua pellicola
e le mie ossa di sogno di
vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Chiara Pinnone
Sono nata il 22 Aprile 1983 ad Augusta (SR).Il modo più pertinente per raccontarmi è sicuramente la poesia, poiché rifugiarmi in essa equivale a curarmi, isolarmi nella clinica dell’anima dove ogni silenzio risveglia l’arte della parola. E così:"Rompetemi gli specchi emorragici./Amputate i fili esili della mia raucedin
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
alessio carlini21 luglio 2010
spesso ritorna sonante il buio, l'ignoto, l'inadeguatezza delle circostanze... ma è proprio in quei momenti che il nostro bene che conosciamo dà il meglio di sè... il buio se lo si oltrepassa ci regala lumi meravigliosi... pur io a volte torno indiertro è piaciuta e sentita un abbraccio

