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Amore 9 settembre 2010 · lettura 2 min · 4232 letture

Piene di luna

Chiara Pinnone 26 poesie pubblicate
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Nella vasca di piene di luna mi sono denudata di una luce distrattamente partorita in ginocchio, sbiancando di differenti colori per impastare ritratti riesumati di te. Il cielo divorava pianti di anestetici confortevoli. Neanche le nubi, rivestite da profili di nuovi arrivi, mi avrebbero fatto fuggire dalle fitte di pioggia spennellata dai tuoi caldi passi grondanti. Nella vasca sudata di corse addobbate da silenzi annullati, mi sono immersa. Chiudendo le tende di un teatro sorpreso ad abolire monologhi sul destino di gomma galleggiante di papere, rotolavo in abbracci di colli reclinati. Il cielo si fermava a fare la doccia altrove. Nemmeno le nubi dall'espressione impenetrabile avrebbero stonato di pareti chiuse sul nostro soffitto aperto di canti intonati da carillon, che non danzano più su freddo plastificato. Nella vasca riempita di fiati eccitati, mi sono pizzicata la carne per sentire e divenire indivisibile dal solletico di bolle soffiate dalle labbra dei tuoi polmoni dischiusi. Aprendo pori su pelle incubata nei calici di brindisi già stappati, svuotavo bicchieri di solitudine. Il cielo salutava orecchie sorde, rompendo vetri di voci risposte. Neanche le nubi vestite di armadi ammaestrati di buio a rinchiudere raggi estivi, avrebbero sciupato le vesti dei nostri corpi cuciti d'anima. Nella vasca lacrimante di rubinetti claustrofobici, vomitavo brandelli delle ultime pagine d'album per asciugare i nostri umori finali nelle strette di braccia bagnate, e scivolarci di guai con mani su foto iniziali di nuovo ingrandite. Il cielo, sincronizzato su parabole di ricordi, si pettinava liscio per balli da incorniciare. E così,in quella vasca di piene di luna, ti incontro ancora, ascoltando rumori scroscianti di carta stirata e lettere rispedite immobili dalla voce di onde asciugate da favole. Ti trovo, di nuovo, sotto un soffitto di chiome luccicanti, dove nemmeno le nubi irrigidite mi impediscono di riposare su mattonelle di un mare accolto per mano. La tua. E così,il cielo, svuotato di luna, esce dalla vasca per vestirmi di albe... per rivestirci di luce che tarda ad agonizzare su noi.
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...viaggiamo... immersi...! Lu rusciu de tie... Clau!

L'autore
Chiara Pinnone

Sono nata il 22 Aprile 1983 ad Augusta (SR).Il modo più pertinente per raccontarmi è sicuramente la poesia, poiché rifugiarmi in essa equivale a curarmi, isolarmi nella clinica dell’anima dove ogni silenzio risveglia l’arte della parola. E così:"Rompetemi gli specchi emorragici./Amputate i fili esili della mia raucedin

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Commenti (6)

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Hermetic Lunacy9 settembre 2010

Grazie, accontentato in men che non si dica. In quei pieni di luna tutto il vacuo denudante, impresso nelle carni come ustioni di nostalgia. Scavare nella memoria l'impronte dei ricordi è come impastare riesumati fotogrammi dall'album dell'amato, nell'intento di riportarlo alla luce. Silenti brindisi d'amarezza in quei calici alzati, ricolmi di solitudine. E ci si reincontra ancora nelle distanze, nello sfiorarsi di mani, sincronizzati su parabole di ricordi. Come cieli svuotati di luna ci si desta anelanti all'albeggiar, in cerca di luce che spegni l'agoniche ombre.

Una luna che si precipita nelle tue notti insonni in quella stanza buia plastificata, dove sudi sempre per correre dietro ai tuoi sogni spezzati, che restano a galla come oche nella vasca a ricordare infanzia. In ginocchio guardi quella luna, pregando che svaniscano quelle sfumature di immagini di lui che nemmeno pioggia pulisce, ma alimenta le pozzanghere delle sue orme. Un cielo coperto o azzurro ormai raccoglie solo quelle sue foto di quanti brindisi anche nella sua assenza, hai donato. Malgrado ti anestetizzi, quel bagno di luna nelle notti ha raccolto ogni frammento di lui, ti agiti e nemmeno trovi pace du un freddo pavimento che raffreddi il calore del TUO amore. Così speri, che nelle albe che presto sorgeranno, quel tepore sia dono su voi!

Calogero Pettineo9 settembre 2010

"voce di onde asciugate dal sole", che bella espressione. lirica letta senza riposo, molto scorrevole e piacevole. molto apprezzata.

Aldo Bilato9 settembre 2010

fa molto beat generation... asfalta bene la strada del cuore... sogna e poi muore... comply... cià*

Stefano Sivo10 settembre 2010

La prima impressione, appena terminate le letture di questa artista, è quella di un immenso e indefinito frastuono... E' troppo alto il livello di emozioni che non ogni verso ma ogni singolo lemma crea un tumulto a catena... senza soluzione di continuità...un viaggio fantastico in questo suo percepire unico di immagini... rumori e infinite sfumature a tinte vive... A ogni capoverso scuoto il capo... non mi capacito di tale e tanta innata capacità espressiva... Per me... questo pensiero su tutti..."...nubi vestite di armadi ammaestrati di buio a rinchiudere raggi estivi..."...

Antonio Biancolillo13 settembre 2010

Nostalgico passaggio di immagini... sbiancando di differenti colori per impastare ritratti riesumati di te... Inizia da questi versi il susseguirsi di profonde emozioni che ci regala questa lirica... svuotando bicchieri di solitudine... soto un cielo che salutava orecchie sorde... tra nuvole... ammaestrate... Dovrei citare ogni singolo verso per come li sento importanti e poeticamente evoluti... Una grandissima capacita e padronanza di linguaggio... fanno di questa poesia una lirica di alto livello... e che ammiro donandoti un inchino sentito...