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Introspezione 30 agosto 2010 · lettura 1 min · 1631 letture

Mi percorre, il corpo

Chiara Pinnone 26 poesie pubblicate
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Mi percorre, il corpo, sotto le lenzuola. Vestita di suoni cacofonici, addormento sveglie ipnotizzate su materassi rovesciati. Offrendo seni al letto, lo stringo al mio costato per venderlo ancora ad attacchi prostituiti da sogni. Sistemo il corpo sotto le lenzuola. Schiacciando anelli esausti come bocche sbadiglianti su schiene, fluttuo in acque di salive appena sgorgate per spegnere tizzoni di fronti su guanciali corti e chiari. E, dalle rughe nascenti sul volto schiacciato, preparo al battesimo crepe di pelle, blaterando di altalene e fermi immagine, ormai tumulati. Palpo il mio corpo sotto le lenzuola. Dondolando gambe perentorie, le ingobbisco nelle allucinazioni di freschi battiscopa, che da sempre conoscono il destino dei miei piedi. E, dal cono di notti, traslocate nel bilocale delle mie pupille liquefatte da oscure penetrazioni, sfamo acari da compagnia, pasciuti nel cotone condiviso. Mi ripercorre, il corpo, SOPRA le lenzuola. Vedo albeggiare sul polso l'orologio e devo, di nuovo, crescere, sognare, piangere, divenire chiara.
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Marzo 2005.

L'autore
Chiara Pinnone

Sono nata il 22 Aprile 1983 ad Augusta (SR).Il modo più pertinente per raccontarmi è sicuramente la poesia, poiché rifugiarmi in essa equivale a curarmi, isolarmi nella clinica dell’anima dove ogni silenzio risveglia l’arte della parola. E così:"Rompetemi gli specchi emorragici./Amputate i fili esili della mia raucedin

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Commenti (6)

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Quando non si sta bene con se stessi, spesso accade che il corpo ha una vita per conto suo, come se l'anima stesse sempre lì, allo stesso posto, e il corpo meccanicamente svolge gesti sempre uguali sempre gli stessi... Quei materassi rovesciati per ormai le ore che si passano sul letto, inermi a far passare il respiro intorno, soffocando gli anelli di fiato che a stento escono quando si è stanchi, e il petto poggiato sul materasso che preme il respiro... Ci si dondola come se non trovassimo pace... Tutto è fermo sotto le lenzuola è fuori che l'anima sta volando vedendo come quel corpo è lì buttato... E' l'alba, e Chiara, deve alzarsi, vestirsi, sognare e vivere... L'ho letta così...E' dura e triste ed è meravigliosa nello stile e contenuto

Stefano Sivo30 agosto 2010

E' difficile provare a descrivere le sensazioni che mi assalgono leggendo questi versi. E' un sovrapporsi di immagini sofferte... vedo sgomento... a camminare sul mondo... flash di una infanzia felice ma che non più far crescere... e questo letto che pur nei suoi limiti...è un effimero ma sicuro conforto. Ma trascorre la notte... ora basta nutrire gli acari... basta offrire il costato ai sogni... vestiti di coraggio e vai incontro a un'alba tutta nuova... ...così l'ho letta...

Hermetic Lunacy30 agosto 2010

Mi sembra di percepire quel vuoto interiore, quel senso di smarrimento, quella malinconia del vivere che a volte impazza dentro noi in particolari scorci temporali. E all'albeggiar dell'orologio si è di nuovo alla ricerca, sulla strada del divenire delle melodie eufoniche, di quello stucco che sani le crepe epidermiche, del fontanile dove epurare quelle pupille intrise di notte, del balsamo acaricida e cospargersi il corpo con esso, per sognare ameni nuovamente sotto le lenzuola. Mi colpisce e sento vicino il tuo stile, spero di aver colto il senso dei tuoi bei versi.

poetapercaso30 agosto 2010

bella nella forma e nella musicalità, inquietante l'idea di immaginare ciò che porta a questi versi.

omissam30 agosto 2010

si, ora sei Chiara, liquida semovente, partenogenesi ...

alessio carlini2 settembre 2010

wow ragazza mia sei davvero brava... non si resta un attimo senza immagine nella mente nel leggerti... anche qui posso dire poesia in movimento ... ottima stesura e un bel invito a te stessa è ok piaciutissima un abbraccio