A te che non sei stato mai mio
Chiara Pinnone
26 poesie pubblicate
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A te che non sei stato mai mio,
un cotone di uccelli per imbavagliare
la pillola di ginocchia fredde.
Incendiare il letto di chi si inginocchia
per affollare bucce vuote gettate al di là.
A te che non sei stato mai mio,
una prospettiva di mattoni a volare sulle
fronti pesanti di perle bollenti dei viandanti.
Issare voci a tracolla per lingue addestrate
a solleticare terreni impotenti a raccoglierle.
Passi di marmo pensieroso per
te che non sei stato mai mio.
Calcinacci di testa colti quasi appassiti
dal giglio arroventato e mendicante su
noi che affoghiamo in paludi di sillabe.
Su me che prolungo senza odore
questi sensi storditi da un po' di noi.
Su te che sempre prepari al giorno
fuochi nuovi
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L'autore
Chiara Pinnone
Sono nata il 22 Aprile 1983 ad Augusta (SR).Il modo più pertinente per raccontarmi è sicuramente la poesia, poiché rifugiarmi in essa equivale a curarmi, isolarmi nella clinica dell’anima dove ogni silenzio risveglia l’arte della parola. E così:"Rompetemi gli specchi emorragici./Amputate i fili esili della mia raucedin
Commenti (1)
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Moreno il Duca25 luglio 2010
bella e particolare nello stile questa tua poesia sembrano forza esplosiva queste considerazione che lasciano l'amaro in bocca ...tu che non sei mai stato mio ma io con tutte le mie forze farò in modo che tu finalmente lo sia così ho voluto interpretarla MORENO

