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Introspezione 26 agosto 2010 · lettura 2 min · 1519 letture

Vividi carnai

Chiara Pinnone 26 poesie pubblicate
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Non ho più cappelli adesi a ombre di conigli vergini su capelli di coscienza rinfrescata; né mantelli supini vellutati negli andirivieni per fuggire lontano dall'inseguire ogni venirmi a riprendere. Nel benedetto luogo sazio di candele lattiginose, mi accendo malinconicamente bevuta, all'ingresso di protesi di arti addosso e rotule fameliche, che sbirciano sotto gonne di pietre gitane stampate nei mattatoi mugghianti di vividi carnai. BATTO CARNE BATTUTA. Non ho più capelli assassinati da crisalidi di parrucco anestetizzato, né coniglietti scompigliati da nuvole dispettose di piumaggi laccati secchi. Nel benedetto luogo che spurga dentro, batto sul tamburo del mio uomo criminale, portando dentro il calderone di dita distrutte da pelle annoiata dalla compagnia di ripetitive campane malate. Batto sulle escoriazioni ballate da chi nasce ossuto di notte tra cosce di pensieri frigidi di angeli fondi. Batto su suoni clandestini, deportati in testamenti acidi di ventri logorroici, annientati lisci nelle miserie insolenti di kamikaze del s i l e n z i o. E nel benedetto luogo di guinzagli e banconi surgelati, non ho più male nel peso orizzontale, non ho più capelli tirati da fili di volti chini, ora che batto acqua con corde rotte di gola per il mio bambino preferito... E adesso che ho un suolo da annaffiare rosso di ceneri, affondo mani nell'ematico carnaio per non venire più a riprendere pezzi di me.
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L'autore
Chiara Pinnone

Sono nata il 22 Aprile 1983 ad Augusta (SR).Il modo più pertinente per raccontarmi è sicuramente la poesia, poiché rifugiarmi in essa equivale a curarmi, isolarmi nella clinica dell’anima dove ogni silenzio risveglia l’arte della parola. E così:"Rompetemi gli specchi emorragici./Amputate i fili esili della mia raucedin

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Commenti (3)

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Enio Orsuni26 agosto 2010

l'ho letta, riletta e vado a rileggerla tanto è tosta e ben scritta. e con questa carne ci metto un fiocco!

Aldo Bilato26 agosto 2010

il fuoco dentro... brace e graticola... carne battuta per esser martoriata... forse salata... conservata per il nostro inverno... ops, pardon inferno... complimenti "vivissimi"... cià*

P
Pp26 agosto 2010

Molto articolata nei versi, qualche termine in meno ne avrebbe fatto un capolavoro! segnalo!