Intreccio di grazie
Sussulta l'innocenza tenera
e sospinta. Con arte calma
e melodiosa. Respira in gentile
pacatezza. Le quiete mani,
in limpido d'abbraccio, ora
risplendono di pudica amicizia.
Con le tue mani tra i refoli
del cuor, io spargerei un alito
di pace per ricordare al mondo
quant'utile è l'amor. E' la carezza
di un pianto solitario, è uno
sfiorìo silente nel giorno
delle nozze, è un tocco caldo
e lieve sul capo di un fanciullo.
Ondeggia una corolla profumata,
accanto a te è gioconda e spensierata.
Forte del tuo fremere di palpiti
accedo al tuo respiro con
impeto d'amore misurato.
Quando la gioia è solo un
vacuo squillo o un soffio
d'irrequieto avvilimento,
oppur quando la sera è intonsa
e paralizza ogni piacer, allor
io bisognoso attendo il fuoco
dell'intreccio delle tue mani
affusolate sul corpo e sul
mio cuor. E misurato il tocco,
angelico e sereno, appassionato,
discoloro i miei tremor.
E tramite il silenzio, io
m'abbandono alle tue mani
candide di pia verginità.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!