Prendono la mia ombra
Prendono la mia ombra
per interrogarla
e non ne ricavano
che ossa.
In sincerità
di chi avresti fatto
il garante?
Ora, verso gli 'anta'
al sole cerco l'ombra
come degli occhi tuoi
cerco ciò che gli contiene
e non cosa nello sguardo
m'insulta.
Questo secco spirito
nella conciliazione
s'accresce,
è abbacinare i sogni
in uno sconto pacifico
di mani.
Mi giocherei la piena
se non fossi la forma
più simile ad un
ristagno,
immaginami
da piccolo,
violento con i miei simili,
ci cascavo addosso
come terra rivoltata,
bastava l'inchino contratto
delle mie dita,
appena si sentiva un
suono di ferri corti
ero là che scavavo
fossi.
Che ho registrato tutti
i gesti
per quel mentore di
mio padre,
lui mi insegnava a fagocitare
zigomi,
a mozzare loro i
gomiti.
Alla morte fine
d'ogni giorno
c'ho lasciato il vuoto
a perdere dell'anima
e far pace devo con
la memoria.
©
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