Correre da te
Se io dovessi stare accanto alla
tua porta, quanta distanza dal tuo amor
dovrei ancor soltanto immaginare?
Quegli occhi azzurri come il vento
che abbraccia le maree, riposano sopiti.
Il volo del tuo sguardo imbellettato
mi cerca nell'assenza. Roca solitudine.
T'avvince con un gesto di semplice
preludio al nostro amor.
E dal mio cuore assorto tra le rive
di betulle, profumati grumi di letizie
profondano filtranti, ed improvvisi
attingono dal ciglio di quell'ombra,
per ricordarmi sempre che nessun'altra
in me riesisterà più incantevole di te.
Ed attraverso lesto il tuo sentiero, ad
ogni salto il cuor pompa estasiato.
Ancora dorme la tua mano tiepida
e sognante d'ignoto sonno e nostalgia,
che par di musica in zaffiro.
Indosso il corpo dell'eroe e come
filastrocca per amanti, io ti ripeto in
canto quanto scuote di vibrii l'amor
che tu mi dai. Incalzo la mia foga
e scrosto il sedimento che ancor
distante spazia dal primo tuo saluto.
Inoculo l'ansioso mio tormento e veglio,
ancor prima di trovarti, sul mio dolor
compunto d'un soffio senza te.
Io correrei due vite per vincerti
d'amore anche quando non sarò.
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