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Riflessioni 5 ottobre 2010 · lettura 2 min · 1122 letture

Di notte

M
Massimiliano Manocchia 45 poesie pubblicate
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di notte mica le guardo le stelle mica sogno d'amori e d'asfodeli mica m'illumino d'alcunché la faccio passare e basta la stramaledetta notte (lei sì, immensa) fumo bevo ed altro piglio libri leggo qua e là aspetto la morte o la vita e siccome non arrivano aspetto l'amore o l'odio e siccome non arrivano aspetto lo stesso aspetto come tutti aspettano qualcosa che li aspetta e non c'è bisogno d'esser poeti per aspettare in eterno a volte è la luna a volte è la pioggia a volte è il frigo vuoto a volte si brucia una lampadina a volte è lo sgocciare del rubinetto a volte i vicini che scopano a volte i vicini che strillano a volte una sirena a volte il telefono che squilla hanno sbagliato numero a volte una donna che ti sbadiglia accanto e di cui non ricordi nemmeno il nome a volte è la stessa pagina dello stesso libro che rileggi dieci volte senza capirla a volte sei tu a leggerti senza capirti a volte bruci la pagina senza capire a volte bruci il capirti a volte bruci e basta mentre lei continua a sbadigliare l'avessi capito prima mica l'avrei fatto il poeta avrei guardato le stelle illuminandomi
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Massimiliano Manocchia
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Commenti (3)

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Ginevra A5 ottobre 2010

E' una poesia strana, piena di significati amari e disillusioni ma ha anche nel fondo un che di vitale, un grido per qualcosa che ancora deve accadere, imprevedibile come la vita stessa... mi ha colpito.

P
Pp5 ottobre 2010

Piaciutissima la chiusa, complimenti per l'originalità del resto dei versi.

Anna Elvira Cuomo5 ottobre 2010

Mi sono ritrovata molto in quel "rileggere dieci volte la stessa pagina dello stesso libro" che è il momento in cui t'accorgi di non esser lì dove il tuo corpo è, perché la tua mente vaga; oppure sta a significare e descrivere la vuota ripetitività delle giornate. E' tutta la lirica, alla fine a "prendermi" condividendone tutti i suoi momenti e atmosfere. Io però vorrei porti un quesito: "e se fossero le stelle lassù a contemplarci e, osservandoci, sentirsi sole?" ah, quanto vorrei consolare anche una sola di esse. Bravo e grazie per l'emozione provata