Di notte
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E' una poesia strana, piena di significati amari e disillusioni ma ha anche nel fondo un che di vitale, un grido per qualcosa che ancora deve accadere, imprevedibile come la vita stessa... mi ha colpito.
Piaciutissima la chiusa, complimenti per l'originalità del resto dei versi.
Mi sono ritrovata molto in quel "rileggere dieci volte la stessa pagina dello stesso libro" che è il momento in cui t'accorgi di non esser lì dove il tuo corpo è, perché la tua mente vaga; oppure sta a significare e descrivere la vuota ripetitività delle giornate. E' tutta la lirica, alla fine a "prendermi" condividendone tutti i suoi momenti e atmosfere. Io però vorrei porti un quesito: "e se fossero le stelle lassù a contemplarci e, osservandoci, sentirsi sole?" ah, quanto vorrei consolare anche una sola di esse. Bravo e grazie per l'emozione provata

