Minotauro
Mi sono smarrito. Disarmato e senza fili.
Condannato.
Il Minotauro sbuffa, narici all'aria a caccia del mio odore
Sento scalciare le sue unghie dure sulla polvere impastata a sangue.
Avverto la sua attesa della mia carne calcarea
Sarò un misero pasto sabbioso
Scondito. Insipidità d'emozioni.
Spero solo che un sasso gli si blocchi in gola
e impedisca, per qualche istante, il suo putrefatto respiro.
Non desidero vederlo morire d'asfissia
Voglio gioire per il suo dolore quando
dovrà espellere la mia aguzza e pietrosa digestione.
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Commenti (1)
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In Venere veritas6 ottobre 2010
sì sì, davvero BRAVA! i minotauri si domano solo con della carne fresca di giovane uomo... molto evocativa di lotte interiori senza sconfitti né vincitori...
