Gabbiano
Sulla banchina del porto
seduto su una bitta
gabbiani danzano
attorno alla lampada del faro, spenta
al ritmo di suoni rauchi.
Brevi sorrisi bianchi increspano l'acqua.
Alcuni si pongono ad ali spiegate
contro la direzione di provenienza del vento.
Fermi.
Sguardo fiero ed intrepido.
Impercettibili e rapidi movimenti delle remiganti.
Ammiro il loro atteggiamento di sfida.
Si lasciano accarezzare e sorreggere
dalla potenza della corrente, irridendola.
Non ho ali
per il vento
ma ho labbra
per il tuo respiro.
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Commenti (2)
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In Venere veritas6 novembre 2010
non ho respiro che sia vento, ma le tue ali sapranno portarci lontano. impeccabile, una descrizione multisensoriale di un'impressione fugace.
Mario Bugli6 novembre 2010
Molto romantica e mi piace l'ambientazione del porto... che rievoca in me sensazioni e ricordi lontani... apprezzatissima!

