Favola Capovolta
Mentre corro attraverso il bosco,
per sfuggire al Male Fosco,
cado, inciampo, e perdo i sensi.
Al risveglio, un bernoccolo
dolente sulla fronte
m'accarezzo.
Il sole è già scomparso all'orizzonte
la direzione è oramai perduta.
M'addentro, come Dante,
in quella selva oscura
quando tra le foglie
in lontananza
un bagliore tremolante
guida i miei passi all'avventura.
L'origine della luce è una piccola casetta
ben curata, con gerani alla finestra.
Dietro il vetro c'è una stanza con pareti tutte rosa.
Un tavola imbandita da sette sedie circondata
e sette piatti di minestra.
Un pensiero sorge lesto:
che ricorda tutto questo?
Una favola famosa
ma la fine spero non sia la stessa.
Che mi baci non sia un bel principe,
ma una dolce principessa!
Son lo sposo, non la sposa!
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Commenti (1)
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In Venere veritas11 novembre 2010
bè... un ottimo collage e una fine divertente, in linea con la tua sensibilità mai troppo attaccata a sciocche divisioni maschile femminile... hai dimenticato il coniglio con la carota...
