Rifugio
Dinosauri addormentati le montagne,
pelle millenaria, scaglie di roccia fumosa.
Tronchi d'abete e larice incisi dalla violenza elettrica del cielo.
Il prato punteggiato di margherite e bottoni di tarassaco
è circondato dalla loro protettiva immobilità.
Il primitivo ronzare delle api
solleva quel tappeto
caldo di atomica energia solare
su cui, privo di protezione mi distendo.
Affiggo i miei pensieri alle nuvole di lapilli. Mi manchi.
Volo lontano oltre i sassi neri traforati da cunicoli, umidi e bui,
accessi a questa nascosta valle incantata dove mi rifugio, sempre più spesso.
Forse, domani, ti inviterò qui, a giocare con me.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
In Venere veritas13 ottobre 2010
dove la terra sputa fuoco e ribolle, lì...proprio lì...saremo vivi insieme...
