Il decalogo del successo (meditazione strategica)
Albergare in miserrimo stato
ad ogni momento opportuno;
con proficuo contegno affabile
screditare il peccato sociale;
bofonchiare nella ressa ronzante,
arpionare cordiali facezie
localizzate qua e là
e sbarazzarsi del trascurabile;
sorridere in pertinace concupiscenza;
moderatamente deprezzarsi
e ammiccare con disinvoltura
per cogliere la desolata perizia
degli sventurati invidiosi saccenti;
atteggiarsi convenientemente
a pigliarli sul serio;
in cerimoniose ambasce
precipitarsi a captare
l'indicibile sfuggito di bocca.
E poi fotterli.
Ma prima ringraziarli.
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Commenti (1)
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Michele Tropiano17 dicembre 2010
conserverò il suggerimento e tutti loro fotterò. al di la del chiasmo, la poesia mi piace perché è originale e scritta bene, perché fa uso della parolaccia ma non è fuori luogo, perché la tua parola è potente anche quando non vuol dire niente, perché non saprei nemmeno dirlo.
