Momentanei epitaffi
Tratteggiata in effige o tra le parole
imbalsamata, pur sempre ineffabile rimani,
mia dolcissima e trepida lodoletta,
che alle mie mani arrendevole t'arruffi.
Con occhi mesmerizzati mi punti le labbra
e sospirando mi rabbuffi, e mi schiocchi
baci languidi avidi teneri baci
e unghie tenaci di madreperla affondi.
D'indelebile grazia sanno anche i tuoi graffi,
amorevoli momentanei epitaffi, vermigli
germogli che in boccio sulla mia pelle
stillano scarlatto stupore. Così è il tuo amore:
mi modella il corpo e sempre nuovi
ornamenti inventa. Ma al di là del chiasmo,
non c'è Arte che valga un tuo Orgasmo.
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Commenti (2)
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Amara20 ottobre 2010
...e qui non c'è da capire... ma da...'sentire'... e si sente forte... in una forma... per me... sempre spettacolare... bellissima...
Michele Tropiano16 dicembre 2010
decisamente da applausi: una poesia d'amore originale e magistralmente scritta. Mi piace l'inserimento di parole "difficili" nelle tue poesie che creano un effetto straniante, sopratutto per il contesto

