Passato e presente
Palla di muscolosa, glabra immaturità
Rotolo
Pendici scoscese ha la tua montagna
Non un lamento, benché le tue impaurite carezze, le tue violente parole
offendicula, come cocci di vetro aguzzo
si conficchino sotto pelle
divarichino articolazioni
strappino unghie.
Ti allontani.
I miei occhi laccati
privi di palpiti, ti osservano stupiti
velati da una tenera membrana tessuta
da un'incredula commistione di
passione
amore
incomprensione e
desiderio di difenderti dai tuoi stessi
autodistruttivi comportamenti
La mia vita era ed è il mio unico dono per la tua vicinanza
non ho altro da offrire.
Neppure il futuro.
©
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