Mi inchino a sua maestà
Appariscente e supino il paesaggio che mi circonda,
un lago disteso sul letto senza alcuna onda,
i ramoscelli di pino silenziosi spettatori,
riportano l'uomo ai fasti degli antichi albori;
un tronco mi fissa quasi con disdegno,
poiché la mia presenza del paesaggio rovina il divin disegno,
solo il regno animale ivi è ammesso,
ma ostinato di ammirar tale meraviglia io non cesso;
la mia insistenza sua maestà fa rassegnare,
alla mia presenza si dovrà abituare,
terrò le tenebre lontane per farmi accettare;
un impegno solenne di difendere sua maestà,
nessuno questa terra a rovinar verrà,
per la somma padrona solo amore e lealtà.
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L'autore
Lirico88
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