Mani di fata

Speranze vagabonde a volteggiar
nel cielo...
fragili le ali
che lievemente posano
su mani di fata trepide
cesellanti ghirigori stellati
di carezze infinite
su diafano viso
e leviganti solchi profondi
indicibile dolore.
Mani di fata... si stringono
in dolce girotondo
all'appassito fiore,
corolla pencolante
al soffio crudel del vento
Mani di fata... lieve lo stillar
perle rugiada
...linfa vital rigenerante.
Mani di fata... tenere
colgono invise lacrime
...asperse al tempo...
di solitudine e di terrore.
Mani di fata
serrano al petto fiore
colmandolo di calore
...di luce... e infinito amore.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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