Astro che seduce

Oh mia dolce luna genovese
che specchi in quel mar volubile,
talvolta smeraldo talvolta turchese
e con quel baluginar d’incanto
tremoli soavemente all’onde.
Come dama gentil ti poni e veli
spumeggiando rive, sponde e cale
e qualora d’ira agli scogli arrembi,
assumi il broncio e ti celi tra nembi.
Mia mera e stralunata luna
stretta in abbraccio di colli
e languida laguna,
godi da lassù l’ampio panorama
se squarcia la notte Lanterna come lama...
Beccheggia sin la chiglia all’aspro vento,
rapido è fluir di vele ebbre di salmastro
e tu, che palesi ombre e alone d’oriente,
serafica rimiri nel pozzo d’alabastro.
Brezza di levante, brezza del tramonto,
deciso o lieve sprone è eterno compagno...
e mentre nel ciel oscilla languendo il tempo
bacia l’astro perlaceo il mar d’emigranti.
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Poetica sublime! (Patrizia Ensoli)
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