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Natura 9 dicembre 2010 · lettura 1 min · 947 letture

Canto notturno

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Alessandro Stanca 40 poesie pubblicate
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Languida notte dagli astri lucenti, immagine cupa della nostra presenza in questa sterminata immensità, ove tanta beltà il ciel seren rivela ai miseri occhi mortali, mostra ad ogni creatura il senso della tua infinita esistenza e di quella effimera che a noi è bensì destinata. Tu, Sole affettuoso, che da mille secoli sorgi incessantemente dall'oriental orizzonte illuminando il nostro arido pianeta, qual è la ragion del nostro corso, del nostro viver funesto? E tu, vergine Luna, che ogni notte continui a mirar le nostre terre e i nostri laghi, allietando con la tua candida luce i nostri spiriti infelici, dì tu perché cotanto vagar nell'eterno universo? Nascemmo noi per il dolor o la gioia? Oppur per udir il silenzioso suono del nostro spirito tormentato? Di tal questione nulla possiamo, e forse nulla potremo.
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Alessandro Stanca
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