Navigando in un mare rosa

Pendono le mie labbra
dalla tua bocca fine,
arsa di parole,
che
volteggiano
in cerchi
tra le fronde dei pini,
descrivendo
soavi correnti
in questo cielo
iridato.
Oh, Musa! Il tempo
non più assolve
i tuoi vezzi leggiadri,
che dolcemente
si innalzano
e fuggono,
nel lieve soffiar
di un vento
bramoso
di te.
Il mio sguardo
si perde
tra i tuoi occhi
fugaci,
che come due fiumi,
separati alla sorgente,
traboccano
senza freni
dagli argini caduti,
ricongiungendosi
in una immensa pozza
blu.
Milioni
di splendidi fiori rosa
galleggiano
rivolti verso te,
che risplendi,
come una grande
luce ardente,
nel celeste
incanto
della tua bellezza.
©
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