Non piangere

Perché dipingere
di lacrime il tuo viso?
Perché intingere
nel pianto il tuo sorriso?
La tua anima
geme
nella neve più profonda.
Affonda
tra i ghiacciati roghi dell’oblio,
sprofonda
in balia dell’abulica follia
del pensier mio.
Io non posso veder
cotanto dolore
che strazio nel cuore
mi porta con sé.
Io ti prego:
risorgi
dall’abisso più cupo,
risali
dal dirupo più scuro,
ritorna
col tuo dono più puro.
Ma io,
ormai per sempre
rinchiuso
nel buio più oscuro,
ancor ti prego:
non piangere.
©
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