Lontano?

Ove la cenere si sgretola,
inizia il mio calvario di funeste ragioni.
Sola la mia mano sul tuo corpo,
di acque frementi si spande,
alla ricerca di qualcosa di mai nato,
come un sentimento, un argomento,
di inutili sogni.
Ma sono poi così lontano?
Lontano è il mare,
il suo lottare disperato,
insopportabile marmaglia di rare ideologie.
Si muove sotto il tuo manto,
questo Amore senza reti né catene,
questo urlo dal fondale sabbioso,
il mio Cuore, galeone disperso nei tuoi occhi,
batte allo sbattere delle tue palpebre,
e vibra allo scivolare lento delle tue lacrime.
©
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