C'era una volta in America

C'era una volta in America,
la mia giovinezza scontata,
una tua lettera mai spedita,
ed i tuoi occhi in ogni viso.
Perse in quelle fotografie sbiadite,
correvano le vite di mille e più sciagurati,
fazzoletti alzati al cielo,
misuravano saluti che non vedevo.
Un oceano, anche due, ma cosa importa?
Lo sentivo da laggiù,
questo Amore di terra natìa,
questo prezioso tesoro di fragranze pieno,
odorava di vigne, aranci ed ulivi,
odorava di grano sparpagliato sul tuo seno.
Tu con la tua bocca, tu con il tuo cuore,
mi hai stretto nell'ora dell'addio,
seppur morente di dolore,
mi hai accompagnato nel mio eterno torpore.
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Commenti (2)
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mario calzolaro5 gennaio 2011
...esprimo un plauso a questo bravo Autore... una lirica, bella, pulita, coinvolgente e completa
Annamaria Gennaioli4 novembre 2014
Bella nella sua tremenda nostalgia, di chi ha vissuto e vive il distacco dal paese natio. Una sofferenza che solo l'amore per la Terra riesce a colmare e piano piano a rendere più mite quel distacco...

