La biologia molecolare

Signori miei scusate tanto
mi è concessa la parola?
Sono un frutto molto affranto
praticamente... una pummarola.
Sono figlia di un innesto
su una pianta rampicante
che finisce troppo presto
su uno scaffale luccicante.
Sono lunga, sono corta
sono snella, oppure chiatta,
altre volte so' incastrata
stretta stretta int' 'a buatta
Bella vita si era detto
tanto sole a più non posso
acqua fresca a forte getto
fino a che non ti fai rosso!
Poi il mio sogno si è spezzato,
è arrivato un camioncino
con un tipo un po' incazzato
che pareva un marrocchino.
Io non ero certo pronta,
ma è venuto in tutta fretta,
mi ha scippato 'a coppa 'a pianta
e m'ha miso int' 'a cascietta!
E così mi son trovata
una mattina bella e buona
in cassetta deportata
dalla terra mia padrona.
Eravamo in diecimila
ci hanno preso e inscatolato
ed esposto in prima fila
in un bel supermercato.
Certo è stato un bel calvario
ritrovarsi etichettata
in equilibrio assai precario
strette una 'ncuollo a n'ata!
E io sono stata fortunata
che mi hanno messo bene in alto...
Ma c'è chi è stata scamazzata
o chi è rimasta a capa sotto.
E così una bella mano
Mi ha posata in un carrello
poi portandomi lontano,
fino allo stipo di un tinello.
Certo ha scelto attentamente,
nel reparto naturale,
tra chi è figlia della terra
o di biologia molecolare.
Signori miei, scusate ancora,
avete tutto il mio rispetto...
mangiate sano se potete,
io me ne torno int'o stipetto.
©
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