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Dialettali 11 gennaio 2011 · lettura 2 min · 1279 letture

La biologia molecolare

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gianes 10 poesie pubblicate
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Signori miei scusate tanto mi è concessa la parola? Sono un frutto molto affranto praticamente... una pummarola. Sono figlia di un innesto su una pianta rampicante che finisce troppo presto su uno scaffale luccicante. Sono lunga, sono corta sono snella, oppure chiatta, altre volte so' incastrata stretta stretta int' 'a buatta Bella vita si era detto tanto sole a più non posso acqua fresca a forte getto fino a che non ti fai rosso! Poi il mio sogno si è spezzato, è arrivato un camioncino con un tipo un po' incazzato che pareva un marrocchino. Io non ero certo pronta, ma è venuto in tutta fretta, mi ha scippato 'a coppa 'a pianta e m'ha miso int' 'a cascietta! E così mi son trovata una mattina bella e buona in cassetta deportata dalla terra mia padrona. Eravamo in diecimila ci hanno preso e inscatolato ed esposto in prima fila in un bel supermercato. Certo è stato un bel calvario ritrovarsi etichettata in equilibrio assai precario strette una 'ncuollo a n'ata! E io sono stata fortunata che mi hanno messo bene in alto... Ma c'è chi è stata scamazzata o chi è rimasta a capa sotto. E così una bella mano Mi ha posata in un carrello poi portandomi lontano, fino allo stipo di un tinello. Certo ha scelto attentamente, nel reparto naturale, tra chi è figlia della terra o di biologia molecolare. Signori miei, scusate ancora, avete tutto il mio rispetto... mangiate sano se potete, io me ne torno int'o stipetto.
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Perché anche nelle fantasticherie c'è sempre un fondo di verità...

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