Glielo dico a tua moglie che hai l’amante
E’ passionale
oltre il viscido
oltre il viscerale.
Nel principio è un sussurro
un’eco troppo soffocato
per essere chiaramente
sentito.
Un atto ignobile
un desiderio corale
criminoso ed ancestrale
superato il senso di colpa
e il moralismo.
Già...
Disegna un ghigno
sul mio...
ma è mio quel volto?
In fondo non disdegna
le facili carezze ed i baci nella tenebra.
Un’unica amante a cui si può essere fedeli
fino alla fine, al confine dei sensi
del potere di volere
non potendo aver voluto.
Taciturna.
Un rossetto rosso- necessità
a mascherare le imperfezioni
di un’insicurezza comunque bella
esteticamente pallida e torbida,
mi accarezza in un rivolo rassicurante
di paranoica schizofrenia.
Non è mia
Di chi è?
E’ di qualcuno?
Da che parte sta?
Da quella del buio?
E’ la sua?
E la sua?
E’ la mia parte?
E la mia parte?
Ora va‘,
Anzi no, resta ancora un po’
qui con me
a soddisfare l’altrettanto buia
sete
di chiara e bugiarda sincerità.
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Commenti (2)
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Amara31 gennaio 2011
...sicuramente originale... sulla forma ho qualche perplessità... ma credo dovrò rileggerla ancora per capire se mi piace del tutto... non mi piace quel 'oltre il viscido' al secondo verso... mentre apprezzo e condivido molto l'ultimo... 'di chiara e bugiarda sincerità'... nel complesso... interessante... ah... segnalo un refuso... infondo anziché in fondo...
A
Alessandro Erato11 agosto 2011
è una poesia apparentemente semplice, si perde tra le incoerenze dell'animo umano. Si perde tra voglia e razionalità!
