Shalom

Padre vado via,
parto per vederlo da vicino,
questo paese arido di gioia,
giostra spenta di un abbandonato bambino.
Tel aviv è un altro mondo,
non è la sabbia e neanche il vento,
a rendermi iracondo,
è la morte che sento, è di andarmene che tento!
Fermo l'odio e l'ignoranza,
i nostri popoli saranno identici,
le nostre canzoni e i nostri sguardi gli stessi,
spero forse troppo, ma comunque credeteci!
E siamo qui, nel profumo di un canto,
mentre ti guardo negli occhi, taccio,
in attesa che Dio ascolti questo pianto,
solo uno è ciò che basta per dimenticare tutto quanto!
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