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Sociale 21 marzo 2011 · lettura 1 min · 1504 letture

Il segreto di Pulcinella

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paolo patrizio 36 poesie pubblicate
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Napoli, Napoli pazzariella culla di Eduardo e Pulcinella, quella Napoli milionaria oggi rischia di ammalarsi di malaria. Di storia atavica l'oscuro potere vuole trasformarla in una sudicia discarica. Della città di mandole e liuti ora rimane una città piena solo di rifiuti. Quelle musiche incantate risuonavan nell'aria lieve ma il mio cuore ora sanguina per quell'aria greve. Gli sporchi denari di quel malservizio son serviti solo per campar dei padroni il vizio. La maledetta gabella di cui il cinico governo non può fare senza non è riuscita a soffocare quella tremenda pestilenza. Il segreto di Pulcinella non abbiam da svelare, ma Napoli ci chiede anzi ci implora di continuarla ad amare. Come l'araba fenice risorgerà dalle sue ceneri e, anche se maleodoranti, ci supplicherà di non essere mai più ignoranti. Dove alberga l'ignoranza e la paura è proprio lì che la servile plebe avrà vita dura.
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Commenti (1)

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Michele Tropiano21 marzo 2011

un consiglio: le rime servono per la musicalità del testo, se metti in rima due versi che hanno una lunghezza molto differente questo ne va a scapito della musicalità stessa. "Di storia atavica \ l'oscuro potere vuole trasformarla in una sudicia discarica" sono per esempio due versi che rimano male perché uno troppo corto e l'altro troppo lungo.