Il segreto di Pulcinella
Napoli, Napoli pazzariella
culla di Eduardo e Pulcinella,
quella Napoli milionaria
oggi rischia di ammalarsi di malaria.
Di storia atavica
l'oscuro potere vuole trasformarla in una sudicia discarica.
Della città di mandole e liuti
ora rimane una città piena solo di rifiuti.
Quelle musiche incantate risuonavan nell'aria lieve
ma il mio cuore ora sanguina per quell'aria greve.
Gli sporchi denari di quel malservizio
son serviti solo per campar dei padroni il vizio.
La maledetta gabella
di cui il cinico governo non può fare senza
non è riuscita a soffocare quella tremenda pestilenza.
Il segreto di Pulcinella non abbiam da svelare,
ma Napoli ci chiede anzi ci implora
di continuarla ad amare.
Come l'araba fenice risorgerà dalle sue ceneri
e, anche se maleodoranti,
ci supplicherà di non essere mai più ignoranti.
Dove alberga l'ignoranza e la paura
è proprio lì
che la servile plebe avrà vita dura.
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Commenti (1)
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Michele Tropiano21 marzo 2011
un consiglio: le rime servono per la musicalità del testo, se metti in rima due versi che hanno una lunghezza molto differente questo ne va a scapito della musicalità stessa. "Di storia atavica \ l'oscuro potere vuole trasformarla in una sudicia discarica" sono per esempio due versi che rimano male perché uno troppo corto e l'altro troppo lungo.
