Maremma amara
Al piè mise maggior fretta,
anche se di sasso parea,
perché il poggio l'ombra getta
e il cammin lungo avea.
Così il cacciator maremman di sbiego prese il passo
per non rotolar dal monte come rotondo masso.
Giù dalla china i compari avean fatto capanna
per aspettar colui che ferro avea con lunga canna.
Un verro portava sulle spalle
che avea lordato la tela come rosso scialle.
Di peso era quel dente aguzzo
che l'aria impestava di lezzo puzzo.
Felice si sedette per la giusta mira
per riposar su quel picco dove sempre il vento spira.
Chiuse gli occhi come fosse addormo,
lo ritrovaron del doman, il giorno.
Sul volto parea un sorriso
per il lavor suo diletto
ma della morte era il viso
perché rotto il cor avea nel petto.
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