Il cacciatore di verri
Piange il core greve
nel rimembrar il cacciator di grossi verri
ma di corpo fieve.
Maledetta vita strappata troppo presto,
a colui che amava col piè, andar lesto.
Fuochi accendea la sera,
per imprigionar quella lesta fiera.
Immobil restava senza saliva,
quando le urla straziate dei cani,
avvicinar sentiva.
Al muover della selva,
lesto imbracciava il freddo acciaio,
in quel mese di gennaio,
squarciando quell'attimo fuggente,
che coinvolto avea tanta gente.
Ahimè, non più corse, non più risa,
beffarda sorte per colui che la morte avea sempre invisa.
Or crucciato di sì tanta iattura per la persa guerra,
piange immobile,
incatenato da quella cruda terra.
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