Alienazione
Son tornato dalla sporca guerra,
gettato come uno straccio,
da un aereo guidato da un altro poveraccio,
in quelle foreste tropicali,
che a detta di molti, non hanno uguali.
Ora sia dottori che generali,
mi chiedono se soffro di malattie mentali.
Tante volte ho sfidato la sorte,
vedendo in faccia anche la morte,
quindi pazzo non sono io
se dico di vedere Dio.
Ma dottori essi sono,
pozzi di scienza,
e mi hanno accusato di demenza.
Posso sì sembrare strano,
se gli occhi fissan sempre quel divano.
In quel velluto rosso,
io rivedo il sangue dei miei compagni,
immagine che ancor non ho rimosso.
Come posson capire quei luminari cosa sia la guerra,
se non si sono mai trovati con la faccia schiacciata a terra.
Come un bimbo ancor io mi piscio addosso,
non capiscono
che è la paura provata in quel maledetto fosso.
Mi hanno rinchiuso in un manicomio
invece di darmi un meritato encomio.
Ma medaglie non cerco io,
voglio solo parlar con Dio.
La notte non dormo per quell'insana tosse,
ma sono vivo,
non in una di quelle lorde pozze.
Lasciatemi stare,
e onorate dei miei compagni,
le fredde bare.
©
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