Uno strano funerale
Quel macabro corteo sfilava mesto,
lento, quasi immobile,
con ritmo cadenzato,
per accompagnar colui
che da tanti fu odiato.
La salma esanime sembrava respirar
della fatica che quattro compari avean da portar.
Sull'erta via persone si voltavan curiose,
qualcuno una lacrima,
altri solo un bisbiglio,
per tanti solo uno sbadiglio.
Arrancando per portar quel feretro
all'ultimo riposo
salian sempre più lenti
quelle stanche ed annoiate genti.
Il cupo ricordo ormai stava per svanire,
calato nella fredda fossa
nell'ora dell'imbrunire.
Or la terra ricopre quella bara,
solo un fiore
gettato dalla sua sposa cara.
Un'ora al fin è bastata
per ricoprir di terra
quella persona tanto odiata,
per cancellar ogni traccia,
per nasconder quel ghigno
di quell'orrenda faccia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!