Il carnevale di Venezia
Riempite son le calle
di color che sembran farfalle.
Mostrar voglion quegli abiti sfarzosi
per strappar scatti ai soliti curiosi.
Immobili si atteggian come manichini,
per mostrar di sé,
come la rota fan i tacchini.
Tutto è vezzo e finta lussuria,
solo per i bimbi,
una vera goduria.
Ricordar forse voglion
gli antichi splendori,
di quella città che del mare
fece i propri tesori.
Ma tristi sembran quei volti,
come se del sorriso
fossero stati tolti.
Magnifici romantici di quel tempo passato,
ora calpestan tristi,
il freddo selciato.
Pensar che delle risa dovrebbe esser la festa,
di tutte quelle genti
e bambini urlanti
domani freddi in terra,
solo coriandoli e stelle filanti.
©
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