Non date retta a saggi e santi
arriva -
infilata nel reggicalze
o nel babydoll
nella sbavatura di rossetto
che t'inchioda le labbra
al corpo astrale
nella spuma dello champagne
nei fondi d'un vinaccio
di second'ordine
nelle mani che tradiscono
negli occhi che sanguinano
nella pazzia e nella polvere
nell'erba che sfiora le caviglie
nel volo del falco
nello strascicarsi delle lumache
non date retta
a saggi e santi
arriva -
a volte sui tacchi a spillo
a volte scalza
e non ha cappuccio
né falce
ma unghie curate
e denti bianchissimi
e dolci sorrisi lascivi
e con una mano
ti afferra il cuore
e lo stringe
e si lecca le labbra
e ti fa scivolare l'altra
tra le gambe
e
arriva –
mentre conti i passi
sul ciglio del marciapiede
cercando di decidere
da che parte cadere
non date retta
a saggi e santi
arriva –
indossando
i tuoi più intimi desideri
sotto un bianco
vestito attillato
che disegna la perfezione
non date retta
a saggi e santi:
non si farà spogliare.
©
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Commenti (1)
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S
Sanzi4 maggio 2011
non saprei dire perché... prima ho pensato alla morte (..., poi a un'anima... non si farà spogliare... l'ultimo verso si incide dentro... e anche nella forma dei versi... bellissima poesia...