Le proprozioni dell'anima
Uno nessuno... ed il gioco di deflessioni
continua nel dividersi
tetragoni agli altri
a cui porgiamo orizzonti sghembi
di noi, o perpendicolari.
Inchiodati alle proporzioni dell'anima
che a volte ci racchiudono perfette,
apogeo del vitruvio,
altre invece ci distorcono
in impossibili scaleni di cateti...
Non ci è dato sapere
a che punto è la notte,
e neppure
Chissà chi amo di lei...
Riflesso inesorabile
Quale è le che mi ama?
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Commenti (1)
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senzamaninbicicletta8 maggio 2011
mi piace molto l'idea già sperimentata di illustrare il proprio io con riflessioni matematiche trigonometriche geometriche, credo che questo renda positivamente terrena la poesia, mi piace