Noi, a Camelot
Nella mano la mano
tintinna il metallo
prezioso di promesse.
Sangue che si mischia
lacrime che lo diluiscono
passo dopo l'altro
a rincorrere i nascondigli del cuore
alla ragione del precetto.
Ammantare di desiderio
un sentimento terribile
che trascina e inghiotte
nella notte delle sabbie ametista
l'eterno della espiazione.
Excalibur immersa nel fuoco vivo
che fonde nel crogiolo dei sensi
ogni remora, ogni regno,
sino al ciglio della notte
invalicabile vertigine
a infliggere una ferita
che non rimargina più.
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