Conversazioni col Diavolo
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Bellissima! Il demonio più umano dell'uomo, che ha il vizio del fumo e ricurvo per l'età; l'uomo più scaltro del demonio, che non cerca l'eterna giovinezza ma il sapere. Mi ha colpito questo distico "Vedessi un Angelo in uguale stato ugual pietà non proverei di certo", ma anche la fine "io sono quel che ognuno vuol vedere, e quel che ognuno vuol vedere è vero", una riflessione giustissima e condivisa. L'incipit è come se fosse una continuazione di qualcosa (di una poesia d'amore? ) , di tanti pensieri contorti, poi la poesia si "srotola" a mò di "favola" moderna. Componimento bello e particolare, stilato con grande maestria. Lo conservo. ... PS. per l'ultimo verso, il punto si mette dopo le virgolette! o è una "licenza poetica"? ihih
...vecchio e stanco il nostro demone... che porta su di sé il peso di tutto ciò che siamo stati... pare arrendersi a due o tre giochi di prestigio... come un mago dalla bacchetta spuntata... ma nella chiusa... è come vederne un nuovo sorriso e sentirne il rivitalizzarsi per un... poi... - sicuramente rileggendo vedrò altro... per ora aggiungo solo che mi piace moltissimo... scritta con la solita classe...
Letta e riletta. Versi profondissimi: il demonio invecchia con noi nello spazio del cuore dove si è insediato, pensiero magistralmente espresso nella chiusa! stupenda poesia, complimenti!
Particolarissima questa poesia... credo la dovrò rileggere qualche altra volta per capirla bene e in profondità. Alcuni versi mi hanno molto colpito. Interessante la tua visione sull'argomento trattato. Complimenti



