Basta che sia speranza
Rido sempre del giorno
quando s'infiamma, il cielo,
all'opera cedevole
d'una vicenda immobile,
selezionando segni
che nulla hanno da dire
né tracce da lasciare
sui miei ultimi aneliti
Non mi lasciate, palpiti,
e voi, venti del dubbio,
sbuffatemi i capelli
sul ciglio d'una favola,
e frantumate il fiore
di questo eterno piangere,
così che sembri agevole
il gioco del rinascere
fra sogni irraggiungibili
e corse fra le nuvole
Vivo sempre contratto
nei miei infiniti limiti,
com'essere serrato
fra valli di vertigine
che ancor di più si schiudono
sulle illusioni ottiche
di questo eterno intrigo.
Magari un altro albore
saprà rendermi il bandolo
d'un sogno che non danza,
...o forse un'altra lacrima.
Del prezzo, poco importa,
basta che sia speranza.
©
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Commenti (1)
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X Bruna Rossini30 maggio 2011
Seconda pubblicazione e la riconferma di uno stile che apprezzo. Versi scorrevoli, buona ricerca dei termini ed originalità.