Albe d’attesa

Se gli occhi
braccano, ansiosi,
residui di tempo e nubi,
tu
non svegliarti, ancora,
ma lascia scorrere il sogno
in cieli liberi al volo,
così che t’appaia estatico
il limitare del giorno
Nel fondo dei sospiri
chissà
se hai lasciato un posto
al mio sogno di pietra
e a questa ansia recondita
che assale i tuoi
-…saremo-…
Chissà
se le mie illusioni
si sposano ai tuoi propositi
o attendono aurore algebriche
per farsi chiamare
azione.
… ma tu,
non svegliarti,
ancora…
Concedi,
al mio desiderio,
le tue spalle girate,
irridi con un sussurro
il tuo regno di noia,
… e indugia,
se ancora è desto
il nostro
canto d’attesa…
©
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