Valium

Conto,
sulla schiena del mio tempo,
gli occhi che ci dividono
dal mare, che in mezzo a noi
s'è aperto... e quanto,
questo fiato contrapposto,
ha ucciso di carezze
il nostro approdo,
fino a farne scirocco
...ed amnesia.
Ora,
che confini di profumo
s'apprestano
a sedare il nostro passo,
e i dubbi della sera
si spengono
nei gesti atrofizzati,
(così che qualche nuova gratitudine
soffochi la brezza del ritorno)
adesso, un'altro giorno,
disperso nei tuoi sensi,
accoglie, ancora un poco
del mio oblio,
e lascia sempre incerta
questa notte,
goccia di neve algebrica
e tormento.
Sarà per l'incostanza del tramonto...
ma non riesco ad essere,
nel mosto,
il suo fermento...
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